giovedì, giugno 21, 2007

IL CICLO DELLA VITA

I miei sandali preferiti sono morti.

Avevano già due piccoli buchi nelle suole, perfettamente simmetrici, la destra con la sinistra.
Due buchi che a metterli vicini, i miei sandali preferiti facevano una faccia buffissima con queste fessure di luce su una faccia un po' squadrata: due sandali cinesi di shangai.

Prima, i miei sandali erano dei bellissimi francescani inespressivi. Niente buchi, solo una sottile suola di cuoio morbido.
Hanno passato due estati, i francescani, a lavorare nelle materne estive, poi in Svizzera e di nuovo le materne estive e poi nei paesi baschi.
Grazie al tanto viaggiare, avevano maturato questa aria da vecchio cinese con le rughe e gli occhi luccicanti.

Poi ieri ho attraversato un mercoledi che era una maratona di niuiork, ero all'inps alle 9 e sono tornata a casa all'una di notte. Ho fatto le mille e le mille cose, salvata sull'orlo del crollo giusto da un passaggio per il ritorno in via glutei sodi.
All'una e mezza di notte, al momento di lavarmi i piedi con l'acqua fredda, la mia pianta dei piedi sembrava la mappa cinquecentesca di un'isola nell'oceano...il vuoto con una macchia rotonda a nord-ovest.

Ho guardato i miei sandali e il cinese di shangai era morto. Al suo posto un teschio di cuoio con due enormi orbite vuote ed inespressive. Nessuna speranza di sopravvivenza, nessun organo donabile.

Ho seppellito il cinese di shangai nel bidone della spazzatura alle due, coperto da una decina di fiori di zucchina.

Sono sempre i migliori che se ne vanno, e al momento sbagliato: mancano ancora quindici giorni ai saldi.

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