
NO DAL MOLIN
Io non fumo. Non mi drogo. Vivo anche senza caffè. Ma ero in crisi d'astinenza. Seria. Profonda. Di quelle da Radiofreccia.
Ero in astinenza da corteo.
Che questo è il vero dilemma della gente di sinistra. Che vota per vincere e poi si annoia.
Ma per fortuna abbiamo eletto Prodi. E Prodi ha fatto ministro degli esteri D'Alema. E così il 17 febbraio ce ne andiamo a Vicenza al corteo No Dal Molin.
Che è un sabato.
E noi partiamo. Con le scarpe della manifestazione, il thermos del caffè, la sciarpa rossa, lo zaino comodo, il Manifesto.
E partiamo per vedere un'altra città tra gli slogan, come Roma che prima di fare la turista già conoscevo Stazione Termini- Colosseo in ogni bar, in ogni muro, in ogni venditore di cocomeri.
Come Milano che ormai c'abbiamo l'occhio per contarci al concentramento. Come Torino.
E già mi sento bene, con questa meraviglia che è camminare insieme per le strade, chiedendoti se sarai quell'uno su venti contato dalla questura.
Scarpe, thermos, sciarpa e Manifesto.
E un bel pensiero antiamericano, che è l'ora.
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