
C'è un mio acuto senso di colpa costante nell'aver smesso di scrivere di politica.
Vado a vedere, e l'ultimo post politico è datato 12 marzo, e non è neppure un granchè.
Ma c'è di peggio, c'è che io adesso compro il Manifesto e leggo le pagine di politica solo se ho finito tutte le altre, compresa l'economia.
Che, voglio dire, allora potrei abbonarmi a Gente.
Perchè non ce la faccio.
Il privato si fa strada a gomitate, ogni volta che mi metto davanti al computer.
C'è anche che quest'anno il mio è un privato ingombrante. Elefantesco. E ingestibile.
Ma c'è anche che, da una parte, non posso negare un mio triste declino nell'insofferenza.
E dall'altra faccio i conti con una felice scelta lavorativa che mi porta a fare politica tutti i giorni, veramente, sul territorio, così il mio dna politico va a rovesciarsi lì, e lascia spazio al privato, nel privato.
Non come prima che mi si confondevano i piani continuamente.
C'è però che vorrei parlarvene ogni tanto, del mio lavoro politico, non solo nelle sue parti divertenti, ma non è facile perchè è un lavoro dei piccoli risultati, è un lavoro da sette passi da formica, quattro passi da gambero.
Ottenere un dialogo tra una ragazzina tamil e un'ecuadoriana, vederle confrontarsi sulla loro cultura, per me è un lavoro politico, è un grande risultato.
Ma poi racontarvelo, quello è difficile.
Perchè, e questo mi sembra il punto, anche noi ci siamo abituati a questa legge dei grandi numeri, ai risultati Ponte sullo stretto di messina, ai risultati Tav, ai Concerti di capodanno, a Quanti eravamo in corteo? seimmmmilioni.
Visibilità, dicono tutti.
Un progetto invisibile non interessa più a nessuno.
Ma io è un mese che mi tengo sul gozzo questa cosa della CGIL che ci ha fatto partire con i pullman mezzi vuoti al corteo di Roma.
Questo è quello che ci succede ad accettare la legge della visibilità: che siamo pochissimi compagni in tantissimi pullman vuoti.
Invece io avrei preferito 30.000 persone che ascoltano un discorso profondo, piuttosto che due milioni ad ascoltarne uno inconcludente.Allora, adesso che è il 25 aprile, io scrivo questo post di politica e cerco di buttare lì un che fare, anche come risposta all'amica E, anche come incentivo alla Streganocciola che la deve smettere di intristirsi anche per il mondo, se già lo fa per sè stessa.
Io penso che la nostra rivoluzione, adesso, è trovarci i nostri percorsi antifascisti invisibili.
Nel personale, sicuramente, perchè io credo che il trucco di Teresa Noce fosse quello di sentirsi preziosa dentro, preziosa per sè e per la rivoluzione.
E nel politico, poi, che adesso è importantissimo.
Io credo che nessuno di noi dovrebbe passare una settimana senza aver fatto qualcosa di incisivo, seppur microscopico.
L'antifascismo è invisibile agli occhi.
Ognuno deve far passare una settimana, secondo me, arrivare alla domenica, ripensarsi e poi chiedersi Ho fatto qualcosa, questa settimana, per evitare di lasciare questo paese nelle mani di La Russa?
Se si risponde di no, credo dovrebbe sentirsi un po' in colpa.
Se si risponde di si, ha fatto qualcosa di grande.
Vi racconto questa storia, prima di chiudere, anche se ho il dubbio di avervela già raccontata.
Ma magari ve la siete dimenticati.
Ho intervistato un partigiano, l'anno scorso, che mi ha detto Subito dopo l'8 settembre, io sono venuto a sapere di una riunione segreta di antifascisti. Così la sera mi sono alzato e di nascosto da tutta la mia famiglia sono andato là. E quando sono entrato, su una sedia c'era seduto mio padre, in un'altra mio fratello.
Non c'eravamo messi d'accordo, non sapevo neppure che loro fossero antifascisti militanti. Ma ci siamo trovati là.
Ecco, adesso faccio la morale.
La morale è che in quella famiglia, come nella società, era passato un antifascismo invisibile e costante, tutt'altro che sbandierato, tutto il contrario delle adunate in piazza venezia.
Ed è quello che ha vinto.
Quindi, finchè l'ovra non c'è, se non c'è, parliamone.
Ma soprattutto muoviamoci, anche silenziosamente, in bicicletta, se non riempiamo i pullman.
Prima o poi li riempiremo.
Buon 25 aprile.




































