mercoledì, marzo 18, 2009


Ho dormito.
Tantissimo, ho dormito. Quasi dieci ore.
Sono un'altra donna.
Ma giusto per non lasciarmi l'illusione di benessere per più di un quarto d'ora, stamattina ho dovuto subire il più vile degli attacchi al mio orologio biologico.
Tic tac tic tac, l'orologio biologico che ticchetta nella pancia del coccodrillo.

Ero in manifestazione.
Finisce la manifestazione.
Entro in un bar.
Lo so bene che quello è il bar della mia compagna delle elementari, quella lì, proprio quella, che era brava in tutte le cose, che i maschi la sceglievano per stare nella squadra e io in porta, o peggio, io in difesa.
Lo so bene, ma per dio, sono una donna adulta, sarò mica ancora lì a recriminare, no?

Entro.
Lei è dietro il bancone.
Nessie, come stai?!
Bene bene. Tu?
Benissimo.
Esce da dietro il bancone.
Prima di lei esce la sua pancia incinta di otto mesi.

Credo che non ci sarebbe potuto essere un momento peggiore di questo per trovarmi davanti alla pancia incinta di una mia compagna di classe.
La sveglia biologica nella pancia del coccodrillo ha iniziato a suonare impazzita.

Perchè io ci sto lavorando su, a questa cosa di essere innamorata persa di un uomo che reagisce al fidanzamento come io reagisco davanti ai topi.
E ci sta lavorando su anche lui, che adesso prende il primo degli otto appuntamenti con lo psicologo del consultorio.
La comune-ty: storie d'amore e psicanalisi.

Ci sto lavorando su, scoprendo dentro di me una pazienza che non credevo di poter avere, scommettendo sul futuro davanti ad un presente incerto come le vecchiette che puntano al raddoppio su un unico numero della ruota di Bari.
E lo sto facendo perchè sono riuscita a convincermi, un po' almeno, che non è tardi, che le cose non devono sempre succedere tutte e subito, che non è che rischio di morire domani, che non devo proprio fare tutto entro il 2010.
Ma guardate che non è facile, eh, che io il giorno del mio venticinquesimo compleanno ho pianto praticamente 24 ore sul molo, davanti a quello che mi sembrava il fallimento della mia vita.
Adesso ne sono passati altri due e non penso più di avere fallito miseramente, di non avere tempo, di essere il coniglio bianco di Alice.
Però è difficile.
Sopire l'istinto materno e la paura del tempo che scorre tra le dita.
Soprattutto è difficile se si è innamorate di un uomo lontano ed autoreferenziale.

Non ci voleva, quella pancia tonda, oggi.
Anche se poi ho scoperto che dentro c'era un maschio, meno male, se fosse stata una femmina la crisi sarebbe stata ingestibile.
E già sento la voce delle amiche che per consolarmi mi dicono Si vede che un maschio se lo meritava, o qualcosa del genere.
Però scommettere al raddoppio, pensare che andrà tutto bene, riporre la fiducia nella psicanalisi e nei grandi piccoli passi che Stakanov ha fatto nell'ultimo anno, sono cose che necessitano sostegno e conferme: serve guardarsi intorno e vedere che anche gli altri aspettano, pazientano, costruiscono pezzettino per pezzettino, e arrivano alla maternità con trent'anni di vita alle spalle.
Mi serve sostegno perchè io adesso lo so che ho passato la vita a cercare un padre per i miei figli invece che un uomo per me, e così ho trovato solo uomini di merda.
E lo so che sono innamorata di Stakanov proprio perchè non è il momento di pensare al padre dei miei figli ma ad un uomo per me e, come uomo per me, Stakanov è la cosa più bella che potessi trovare.

Ma una pancia dietro il bancone, inevitabilmente, mi fa precipitare di nuovo nell'ansia, nella perenne sensazione del ritardo.
Follow the white rabbit!
Mi fa immaginare lontana chilometri dal momento della mia stabilità, oltre che da quello della mia maternità.
Mi fa sentire che esce sempre un altro numero, e che io restol lì, in difesa.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti auguro una prole vivace ed intelligente.

E tutta al maschile.

Anonimo ha detto...

Se questo stakanov sa che donna sei, non credo possa spaventarsi davanti a tutto questo. Spero solo che il ritorno di fiamma non lo imbrigli nelle cose che deve scoprire di sè. Ma visto che più o meno ho capito che donna sei, non succederà. Sei grande! Speriamo le tue bimbe avranno la tua stessa apertura di cuore...

lanessie ha detto...

sono stupita da questi due commenti anonimi...

Perchè tutta al maschile? E' una macumba?

Per il resto, no, spero che Stakanov non si lasci imbrigliare nella donna che sono.

e. ha detto...

La prima considerazione è che l'Anonimo è un genio e mi ha fatta ammazzare dal ridere. Anonimo, chiunque tu sia, gira spesso da queste parti comunetarie, che c'è bisogno di persone come te.
La seconda considerazione è che la tua compagna di scuola lavora in un bar. Cazzofà se non fa figli? Non è che ha mille idee e mille progetti. E una vita che, alla fine, ti viene voglia di raccontarla.
La terza è che ho lavorato un sacco con l'analista su questo. L'orologio biologico ticchetta, e va bene che ticchetti, perchè no. Ma dovrebbe essere un ticchettio dolce e leggero, non un coccodrillo. Se ticchetta come il coccodrillo allora magari non è solo biorologio ma qualcosa in più. Magari ci stai mettendo sopra qualcosa di troppo, ma tipo da sempre. E magari, ma dico magari, ti va bene questa cosa qui di non aver mai avuto occasione per farli, i figli, perchè così a questa cosa puoi pensarci, prima.
La quarta cosa è che il mio orobiologico ticchettava per i motivi sbagliati, era per quello che sembrava un coccodrillo. Adesso che ci ho pensato un po' su e ho pianto per un po' sulle cose giuste, prendendo bene la mira. E, devo dire, che è un periodo che dò un sacco di bacini alla mia pillola prima di prenderla, ogni sera.
La sesta cosa è che i figli crescono in fretta. Se tu, per tutta la vita, hai cercato un padre per i tuoi figli e volevi far
figli, e volevi far figli. Poi dopo che minchia fai? Adesso ti allergo tantissimo, ah, come ti allergo, dicendo che è una roba della mamma del mio ex, questa. Lei diceva che aveva passato un sacco di tempo che sempre lei avrebbe voluto fare la mamma e quando, finalmente ha avuto dei figli è stata felicissima.
E' durato quindic'anni. Poi loro sono cresciuti e lei ha scoperto che avrebbe vissuto, comunque, per i successivi sessant'anni.
Tu avrai altre cose da fare, occhei, e sei una persona più intera, occhei. Ma vale la pena di pensare per ventisette anni vogliofarelamammavogliofarelamamma,fare la mamma quindic'anni e poi, per i successivi sessanta ricominciare, comerabellofarelamamma???
La settima cosa è che io non sono d'accordo sul fatto di avere pazienza con i maschi che non imbroccano subito.
Io l'ho fatto e ho vissuto due anni e mezzo con un uomo che sempre sembrava che imparava e poi mai che imparava. Allora magari a te va bene. E io incrocio le dita e faccio vari gesti scaramantici. Ma te lo dico che è una delle cose classiche come quelli che ti amano e lasciano la moglie. Io, per ora, uno che ha lasciato la moglie non l'ho mai sentito che l'ha fatto veramente. Così tu aspetta e pazienta e lavoraci su. Io, nel caso, tego scopa e paletta a portata di mano, che il bello di essere noi è che possiamo fare tutte le cazzate del mondo, tanto poi ci sono le amiche che si coalizzano per raccogliere i pezzi. E' una gran sicurezza.
Sette cose, pregio.
Ah, no, otto! Dobbiamo fare una serata, anche con la Compagna Amber e parlare di questa cosa del problema del tempo. Perchè esce periodicamente in noi tre.
Quando è passato il delirio del trasloco, magari prima che io parta facciamo una cena di chiacchiere su quello.
Ci state, compagne?

lanessie ha detto...

Tesoro, 60 + 15 + 27 fa 102. Va bene l'ottimismo ma insomma... :-)

Per la questione Gli uominiii non cambianoooo, guarda... ho passato proprio una serata intera a dire a Stakanov: così mi sento, come l'amante dell'uomo che dice Non posso lasciarla, mia moglie.
Se poi pensi che la moglie di Stakanov è una canoa...

Però è anche vero che io in tre anni di pissipissibaucologa quanto sono cambiata? Quanto gestisco le cose? Non sono mica quella di tre anni fa, io.
E allora dò fiducia anche a lui, che capirà cosa c'è dietro e affogherà i fantasmi dei natali passati.
Per ora, gli dò fiducia.
Prima o poi mi stufo, e allora scopapaletta.

Per la cena: assolutamente si.

e. ha detto...

Beh, però guarda se gli inconsci non si parlano...Lo stesso esempio, fantastico! E la cena è anche un po' per quello, se gli inconsci si parlano e si sono scelti dei mostri simili allora tanto vale che ne parliamo anche noi.
Ma io non dico che non può funzionare che Kasparov ( :-) )va dallo psicologo e si mette a posto le cose. Tutti ci stiamo mettendo a posto le cose dallo psicologo, figurati. E' che mi sembra onesto, ogni tanto, ricordarti che aspettarli, intanto che si appostano le cose, è anche un po' una missione kamikaze. Come se qualcuno cominciava ad aspettarti tre anni fa.
Ma perchè non provare? Infondo hai altro da fare in questo periodo? Pensi che ti suiciderai se non funziona?
No, mica.

Ma la voce narrate degli uoooooomini non cambiano è lei, secondo me, che si dovrebbe fare delle domande....Niente a che fare con noi :-)))

il lettore padovano ha detto...

Torno, dopo mesi nell'ombra.

Io credo che un uomo che non lascia la moglie e si tiene l'amante sia stronzo, ma un uomo che fa scappare una donna per tenersi la canoa sia scemo.

E sparisco di nuovo.

e. ha detto...

Lettore Padovano: credo che in entrambi i casi ci sia di più tanto dietro la canoa ma anche dietro la moglie.
Detto questo non sparire no. NOI ADORIAMO TE E I TUOI COMMENTI :-D

lanessie ha detto...

Lettore Padovano, sei assolutamente adorabile
:-)

Stakanov ha detto...

Non starò a dire che non ho sposato la mia canoa, che mi par proprio una banalità...

E non starò nemmeno a dire che vado a parlare con qualcuno per sistemare le cose con la Nessie, che è un'altra banalità...

Tutta questa situazione è una roba nuova, diversa - anche se non staccata - da quanto abbiamo vissuto l'anno passato.

Nuova e diversa perché nei mesi in cui passavamo il tempo a vivere nella vita e non in un blog abbiamo fatto dei passi da gigante, io e la donna ottocentesca.

(Padovano, mi spiace che tu ti sia perso dei passaggi, ma le cose vissute e non dette hanno questo difetto, sai? Non è colpa tua, dai...)

Nessuno sa bene dove andremo finire, certo è che è da un pezzo che camminiamo per arrivarci.

Un abbraccio dalla miniera!

^_^

lanessie ha detto...

Lettore padovano, beccati questa rara botta di gelosia stakanoviana, va'!

:-)

Anonimo ha detto...

Aaaah, e hai il coraggio di dirlo così, a tutto il mondo, che non mi hai ancora sposato??? Che figura mi fai fare con le mie amiche? E con i vicini? Almeno un po' di riguardo, dopo tutte le promesse che mi hai fatto, almeno quello me lo devi, un po' di rispetto, un po' di gentilezza. A me che ti ho dato gli anni migliori della mia vita... (ecc. ecc.)
sempre tua,
Canoa

Stakanov ha detto...

Piccola, giuro... te ne avrei parlato questa domenica, in fiume... Aspettavo solo il momento adatto... Non immaginavo potessi leggere... Perdonami...




^_^

Anonimo ha detto...

:-D