mercoledì, febbraio 18, 2009



Mi accorgo che è primavera quando inizio a fare i progetti.
Perchè l'inverno mi piace, mi piace tantissimo, non è che una possa vantare un bisnonno che attraversa a piedi la Siberia senza che poi non ne rimangano tracce nel suo dna.
Però l'inverno un po' la progettualità me la blocca, questo devo ammetterlo. E rimango ancorata al passato, come alla linea di Stalingrado, fino a quando non si allungano le giornate.

Adesso che sono tre giorni che c'è il sole, lavatrici a parte, sono riuscita a mettere in cantiere tutta una serie di elaborati progetti mentali.
Intanto dopodomani ospito in vico dolcezza una cena di quelle che costruiscono i ponti verso le novità, ponti meravigliosi come l'arcobaleno del tricheco Dentilunghi, per chi mai si ricordasse Paolo Poli nei C'era una volta...
Che poi, scusate, sono costretta a divagare per una precisazione. Le cassette dei C'era una volta - gialle, con dentro le storie raccontate da Lella Costa, Paolo e Lucia Poli e mille e mille altri, quelle con Gobbolinoooo è il gatto della streeeega, e con C'era una montagna molto grossa che si chiamava testona rossa spaventava tutti a morte ma cambiò poi la sua sorte ingoiò teiera e the e crepò senza dire ahimè, e anche con Dotty e gli orsacchiotti e, appunto, Dentilunghi - le cassette gialle del c'era una volta...non sono per niente quelle che cominciavano con la sigla Di mille ce n'è di fiabe nel mondo da narrar (daaa narrar) venite con me in quel posto fatato per sognar non serve l'ombrello il cappottino rosso la cartella bella per venire con me basta un po' di fantasia e di bontà (eee diii bontàààà).
Questa era la sigla dei 45 giri con le fiabe tradizionali.
I vestiti nuovi dell'imperatore, Il gatto con gli stivali, Cappuccetto Rosso che faceva paura.
Era la sigla d'inizio e di fine delle fiabe tradizionali, quella della cartella e del cappottino rosso.
I C'era una volta avevano solo una musichina, mi sembra, e un din! tutte le volte che si girava la pagina del librino allegato alla cassetta.
Ecco, scusate, ma sempre alle cene dei trentenni c'è qualcuno che distrugge la mia filologia delle scienze delle merendine e confonde le cassette gialle con i 45 giri verdi. Mi andava di precisare.

Torniamo alla vita reale.
La novità più grande di quelle che mi sono pensata - insieme ad una progettazione notturna degli spazi di Vico dolcezza che mi convince tantissimo soprattutto perchè prevede l'ingresso di decine di mensole da libri - è la macchina in condivisione.
Ma ora che ci penso, l'idea della macchina in condivisione meriterebbe un post a sè.
E io ho sbrodolato tantissimo con le fiabe, oggi.
Allora della macchina in condivisione ve ne parlo domani.
Ma sappiate che è un'idea bellissima, e tutta primaverile.

5 commenti:

lastreganocciola ha detto...

l'aspirapolvere a 20 euri la settimana possima!

lanessie ha detto...

genialeeeee

:-)

e. ha detto...

Amica mia,
Devo informarti, con mio grande rammarico, perchè io ooooodio contraddirti, che esistevano le cassettine gialle delle fiabe di c'era una volta con la sigla iniziale. E non escludo che fossero quelle tradizionali. Ma non in vinile verde bensì, proprio, in cassettina gialla.
Di queste ricordo la preferita di mio fratello che era "Abdullà e il Genio".
Può anche darsi che ce ne sia qualcuna che ancora sopravvive in qualche armadio dimenticato di casa dei miei. Oppure chiederò a Cesco di recitartela al telefono. Secondo me la sa ancora a memoria con le pause, le intonazioni e tutto.

L'idea della macchina proprio assaje ci piace. E sono sempre più convinta dell'idea del gpl. Ci ho pensato un sacco.

lanessie ha detto...

mmmm...ti posso concedere che ci fossero due diverse collane di fiabe in cassetta, entrambe gialle.
ma non sono le stesse.
sono due famiglie diverse, ecco.

Io ora vado alla biosfera con i bambini e latito dal blog. lo vuoi scrivere tu dell'idea della macchina? :-)

BACIOZ

e. ha detto...

La macchina brilla.
Non nel senso che l'ho lavata. Ma nel senso del linguaggio dei gggiovani: la macchina no, no, no.
Wordpress non è che funziona benissimo, in questo periodo.

Ma io però ti giuro che le mie fiabe cominciavano con la canzoncina "A mille ce n'è...tan tan..."