martedì, novembre 18, 2008


Se c'è una donna, una, che non è mai stata bambina, questa è Angela Merkel.
Io me la immagino, a sei mesi che legge le quotazioni di borsa, a tre anni che concede i prestiti ai compagni, a sette che denuncia la sua compagna che sporca il banco con l'inchiostro, a tredici che pensa all'amore come ad un pericolo, a venti con le rughe da cinquantenne.
A me fa paura, come donna, Angela Merkel.
Credo che sia una di quelle persone che non solo non capiscono l'ironia, ma s'infastidiscono perchè qualcuno sta perdendo secondi preziosi a ridere.
Io, se dovessi scrivere una fiaba con una matrigna, la matrigna avrebbe la faccia di Angela Merkel.
Non perchè è cattiva. Perchè è fredda.
E' il surgelatore del G8, Angela Merkel.
E' la Grimilde dell'Unione Europea.

Ora, detto questo, magari ci può anche essere qualcuno che la trova un personaggio positivo.
Un buon politico.
Un serio cancelliere tedesco.
Non so, dico, magari.
Ma simpatica.
Divertente.
Ironica.
Ecco, quello, secondo me, no.
A uno ci possono anche piacere i doberman, però poi non è che va in giro a dire che sono dei cuccioloni dal pelo folto.

Se il nostro presidente del consiglio pensa veramente che, accogliendo Angela Merkel al vertice italo-tedesco, in un momento di crisi economica, con la Germania potenza europea e l'italia in piena recessione, sia un'idea intelligente nascondersi dietro una colonna e farle Bù!, io, da educatrice, mi preoccupo.
Mi preoccupo come mi preoccuperei di un bambino che si spoglia nudo in classe, di un altro che urla Ho faaaaameee in mezzo al cinema, di un terzo che bacia in bocca la preside.
Mi preoccuperei e direi Questo bambino non riesce ad analizzare il contesto sociale e a comportarsi di conseguenza.
Non comprende le regole del vivere sociale e, piccino, va aiutato.

Così io vorrei fare una raccolta firme per dotare Berlusconi di un affido educativo.
Cioè di un volenteroso educatore ventenne che se lo vada a prendere tutte le mattine, lo accompagni in giro a fare tutte le sue cose, e che sia presente e critico ogni volta che il piccolo silvio fa una cazzata. Che se lo prenda, che gli parli, che lo faccia ragionare. Sulle sue azioni, sulle conseguenze, sul contesto, sui modi e sul suo rapporto con gli altri.
Un educatore che vada a mediare all'Onu, al G8, all'Unione Europea - come si fa in consiglio di classe - per farlo integrare, per accostargli una maestra di sostegno, per evitare che venga emarginato dai compagni.

Credo sarebbe divertente, se non fosse così dannatamente tragico.

5 commenti:

lastreganocciola ha detto...

già.

e. ha detto...

Oc, vedi il comune quanto mi dà.
Mi candido io.
Cazzisuoi :-D

Gìa ha detto...

nessie, scusa ma presa da un raptus ho copincollato il post e l'ho mandato per mail alla posta dei lettori di repubblica dicendo che quotavo dal blog della nessie e sottoscrivevo ogni parola...

lanessie ha detto...

@E. : tu non sei ventenne :O)))

@Gìa: uh diu :O)

e. ha detto...

E quindi sono fuori età per mazzuolarlo, dici? Ma è perchè mi volevano fare un contratto di apprendistato di mazzuolatrice di presidenti del consiglio stupidi?
Peccato però, mi piaceva...Umpf