venerdì, novembre 28, 2008


Gli autobus d'inverno.
La gente che sale con l'aria del sopravvissuto, la pelle rossa, il naso che cola, gli occhi che lacrimano.
C'è silenzio, sugli autobus d'inverno, perchè il freddo congela un po' le idee e un po' le parole.
Poi però, piano piano, il freddo esce dalle ossa, il calore umano dell'autobus aiuta la ripresa.
E, incrociando gli sguardi lacrimanti, concentrandosi senza volere sul naso del vicino che cola, sui trucchi sfatti dal vento, sulle pettinature alla boy george, alla gente viene da ridere.
Perchè le persone, d'inverno, sono ridicole.
Non c'è come il freddo per abbattere il culto del corpo.
A me viene tantissimo da ridere, intorno agli zero gradi

8 commenti:

Anonimo ha detto...

^_^

lastreganocciola ha detto...

ma, come ti ho già detto, tu a zero gradi sei uno splendore.

lanessie ha detto...

:O) a tutti e due

O' Pastore ha detto...

Io e gli zero gradi non dovremmo neanche incontrarci in una brutta battuta...

Giuli ha detto...

Secondo me ti sei dimenticata delle ascelle pezzate, i capelli sudaticci attaccati alle teste, il trucco colato e soprattutto l'odore degli autobus a luglio. L'unica differenza non è il fattore estetico ma che a te non vien da ridere....

lanessie ha detto...

@giuly: c'è anche che a me non viene da ridere, eh. ma soprattutto d'estate c'è sempre quello che non suda, quello che il trucco è waterproof, quello che sta bene anche sudato. L'inverno appiana le differenze, l'estate le esalta

La donna misteriosa che nella sua vita precedente è morta in russia... ha detto...

MA-VAC-CA-GA-RE, nessi :-)

Anonimo ha detto...

Umpf, non ci sta tutto...
Dicevo

Anonima che nella sua vita precedente è morta nella campagna di russia