mercoledì, aprile 09, 2008

SE PROPRIO DOBBIAMO STARE ATTENTI AI SIGNIFICATI DELLE COSE...


Non negherò di aver vissuto male parecchie elezioni.
Di averci messo su il cuore un milione di volte.
Saltellavo per la stanza anche quando hanno eletto Marini al Senato. Questo per dire come sia facile trascinarmi emotivamente anche con la più sordida politica parlamentare.
Ma questa volta.
Mi stanno venendo i capelli bianchi, il mal di stomaco, l'ulcera e la peste bubbonica.
E' una paura fisica, come Will Coyote quando gli manca il terreno sotto i piedi e dice "Oh-Oh".
Come quando supero i tir in autostrada.
Come nei sogni in cui precipiti, precipiti, precipiti...


Ho parlato con il mio Partigiano di Riferimento, giovedi scorso. 82 anni di lucidità.
Ci sente, ci vede, mangia primo, secondo, contorno, dolce e vino, a pranzo.
E pesa come me a 8 anni.
Cammina un po' lento, perchè è caduto dal marciapiede. Ma giusto un po'.


Il mio partigiano di riferimento mica era un estremista, da adulto.
Votava PCI, quelli del '68 non gli piacevano mica tanto, perchè non avevano voglia di studiare.
Faceva il Preside a Sanremo, non il metalmeccanico al Lingotto.
E' stato uno di quelli che il giorno dopo l'attentato a Togliatti è andato a convincere il suo Commissario Politico a scendere dal tetto e metter giù il fucile.
Un rosa pallido, diremmo noi.


Gli ho chiesto Che fai tu, lo voti, il PD?
Sei impazzita? - mi ha risposto - c'è una sola persona che ha messo i padroni e i lavoratori sullo stesso piano, prima di Veltroni. Si chiamava Benito Mussolini.


Chiuso.

4 commenti:

Al McLaud ha detto...

C'è solo una differenza di posizionamento nella pole-position tra l'italico e volitivo mentone e l'harry potter della sinistra.

Mussolini stava sopra datori di lavoro e lavoratori.

Veltroni sta sicuramente sotto tutti i primi e sopra i secondi.

Perdonami per quello che potrebbe apparire un sintetico qualunquismo, ma il tasso di disgusto è troppo elevato.

l'amica E ha detto...

Nessi:
Ma da quant’è che il tuo Partigiano di Riferimento è in pensione? Mmmmmh…vent’anni?
E quanto gli resta da vivere, all’incirca? Io spero vent’anni, così per quando ne compie cento gli organizziamo una festa clamorosa.
Il fatto è che, per quanto.
Io mi restano molto più di vent’anni (e qui i superstiziosi abbassino pure manine sotto il tavolo). E molto più di vent’anni da lavorare.
E, rispetto a lui, ma anche rispetto ai signori del manifesto, che su per giù l’età e il punto di vista sono quelli.
Rispetto a loro io ho una prospettiva un po’ più a lungo termine, e anche un po’ diversa. Che al gìotto della maddalena, la prossima estate io ci vado. Vanentino Parlato non so se viene.
E allora, posto che la mia sinistra è sinistra.
Io non voglio fare l’errore di quei padani che dicono ‘tutti quei negri ci fanno dimenticare la polenta con la salsiccia e finiamo tutti a mangiare il cous-cous e a fare il ramadan’.
Io sono sicura che che non mi dimentico che sono di sinistra vera, dura e pura, se, per una volta, una volta nella mia vita, voto Piddì.
Perchè se devo fare opposizione, e ci toccherà farla l’opposizione, allora è meglio sceglierci il governo a cui farla.
Scusa, ma io non penso che sia la stessa cosa scendere in piazza con il Piddì che governa o con il Nano Malefico che governa.
Se io voto l’opposizione, anche se prende tanti voti, non sarà mai un’opposizione forte. Le manca tutto, la serietà, le proposte, le manca concretezza.
Voto gente inutile.
Allora faccio una cosa utile.
Voto vaselina.
Perchè io devo lavorare per il futuro di questo paese, non per i prossimi dieci anni. Perchè le condizioni, i pensieri si cambiano nel tempo.
Lo sai.
E allora per quel tempo conviene che nè io nè te siamo impegnate a scappare dalla caccia alle streghe.
Che c’è differenza tra un governo di merda e la caccia alle streghe.
Voto governo di merda.
Ma se mi rimanessero solo vent’anni, mai e poi mai gli darei la soddisfazione. Maledetti democristi.
Una questione di prospettiva.

Anche perchè io ai partigiani gli voglio bene. E voglio bene al manifesto come si vuol bene ai nonni.
Ma però
Quelli che fanno della tradizione una guida si chiamano conservatori.
E io non sono conservatore. Neanche un po’.
Mi viene l’orticaria a pensarci.

E anche tu, al di là della gastrite, del male, dei capelli bianchi, al di là dell’ipse dixit, tu, soggetto votante
Tu
Cosa pensi?

lanessie ha detto...

@al mclaud: l'italico volitivo mentone stava sotto i detentori del potere economico, esattamente come tutti gli altri. I dittatori sono sempre maschere.
(qualunquismo è ben altro, comunque, sei assolutamente perdonato :O)

@amica E: ti si risponderà in dovuta sede di post, se solo ce la faccio

Anonimo ha detto...

io applaudo il Partigiano di Riferimento. E voto sinistra a camera e senato, forte del fatto di abitare nell'inguardabile veneto.

Il lettore padovano