martedì, maggio 20, 2008

CASTIGHI DIETRO LA LAVAGNA


Risucchiati nuovamente dall'autunno, ci muoviamo a tentoni nelle giornate di maggio.

Non sapere quali scarpe mettersi non è poi un dilemma così femminile, se i piedi un giorno bollono e l'altro ammuffiscono.
Accendere o no il riscaldamento, il copripiumone umido di umori di pioggia, la voglia di minestrone.
E le caselle della quotidianità che si complicano invernalmente invece di risolversi con uno scatto di primavera.

Perchè a me l'inverno piace, e sto soffrendo molto meno di voi per questo ritorno a febbraio, ma è pur vero che l'autunno - anche a maggio - è la stagione delle cose complicate, degli incastri difficili, delle elucubrazioni mentali.
E se la complessità e le difficoltà ben si sopportano grazie all'energia accumulata nell'estate e ai mercoledi al cinema, a maggio, devo ammetterlo, non si hanno più le scorte per sopportare un altro autunno.
Non è questione di piedi bagnati, è che mancano gli antidoti all'umidità.

Lo vedo dai miei capelli morti, dalla latitanza dalla vita sociale, dalle tristezze che mi colgono e dalle fitte d'ansia che gli altri anni, in primavera, svolazzavano di fiore in fiore e si dimenticavano della loro incessante violenza.
E invece sono qui, le mie ansie, in questo maggio autunnale, che mettono a repentaglio le mie amicizie ma che, innaspettatamente, rinforzano un amore che i broker davano 100 a 1.
Che io davo 1000 a 1. Che lui non ci scommetteva neanche.
E invece funziona, mentre il cielo ci cade sulla testa.

Due anni fa, quando maggio era maggio e c'erano ancora le mezze stagioni, la mia vita era uno schifo.
Lo so che non sembrava, a voi da fuori. So anche che non me ne accorgevo neanche io, da dentro.
Ma anche la peperonata sembra piccante finchè non provi il wasabi.
Adesso che mi sto impreziosendo la vita, qualche casino lo faccio ancora. Molti, ne faccio.
Ma per fortuna le amiche mi tirano per le orecchie, mi mettono dietro la lavagna e non mi lasciano scappare via nel turbine dei miei nuovi incasellamenti.
E' successo a novembre e di nuovo adesso, a maggio. Sempre in autunno, quindi, quando non si ha voglia di stare soli, quando l'amicizia è ancora più importante.
Sono una donna fortunata: nell'anno della mia distrazione l'autunno sta durando abbastanza da mettere tutte le cose a posto prima che arrivi l'estate a solidificarle nella loro imperfezione.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

è che la fortuna aiuta le persone belle!

Timothy J. Dawbt, marinaio di foresta ha detto...

Per noi che amiamo la nebbia e adoriamo l'autunno, un maggio così è davvero importante.

Perchè sarà un'estate calda, piena di sole ed entusiasmo.

Quindi ringrazia le amiche anche da parte mia, schiodati da dietro la lavagna e vieni a correre sotto la pioggia e a buttarti nelle pozzanghere!

^_^

Timothy J. Dawbt, marinaio di foresta ha detto...

P.s. e chi diavolo ha detto che non ci scommettevo nemmeno?

E' solo che ho i miei tempi... ;-)

lanessie ha detto...

grazie amiche, anche da parte di Stakanov. E ora scusatemi, che devo andare a correre sotto la pioggia e a buttarmi nelle pozzanghere
:O)