mercoledì, maggio 19, 2010



Quando ci penso, che il tempo è passato, le vecchie madri che ci hanno portato, poi le ragazze, che furono amore,e poi le mogli e le figlie e le nuore,femmina penso, se penso una gioia: pensarci il maschio, ci penso la noia.
Quando ci penso, che il tempo è venuto,la partigiana che qui ha combattuto,quella colpita, ferita una volta,e quell...a morta, che abbiamo sepolta,femmina penso, se penso la pace: pensarci il maschio, pensare non piace.
Quando ci penso, che il tempo ritorna,che arriva il giorno che il giorno raggiorna,penso che è culla una pancia di donna,e casa è pancia che tiene una gonna,e pancia è cassa, che viene al finire,che arriva il giorno che si va a dormire.
Perché la donna non è cielo, è terracarne di terra che non vuole guerra: è questa terra, che io fui seminato,vita ho vissuto che dentro ho piantato,qui cerco il caldo che il cuore ci sente,la lunga notte che divento niente.
Femmina penso, se penso l'umano, la mia compagna, ti prendo per mano.

(Edoardo Sanguineti)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissima

Roberto ha detto...

Stupenda poesia

Anonimo ha detto...

Vien da pensare, davvero, che avere radici è saper di esser nati, ed esser nati è saper di avere radici.

Immensa.

lanessie ha detto...

:-)