sabato, luglio 25, 2009

...e già che pubblico vi ricordo anche che il 31 luglio, con il Manif, esce la Sinistra Enigmistica...

Le istruzioni erotiche del Superpapi
(Alessandro Robecchi sul Manifesto di ieri)

Il presidente allenatore faceva la formazione del Milan.
Il presidente operaio prometteva instancabile operosità e modestia.
Poi venne il presidente ferroviere che tagliava nastri e stringeva mani con il cappello da capostazione.
E ora, questo presidente che dispensa consigli erotici a una professionista del ramo, come dovremmo chiamarlo, il presidente-zoccola? Il presidente-squillo?
Va bene che è «uomo del fare», come dice lui, ma pretendere anche di essere «donna del fare» non sarà eccessivo?
Eppure è vero: nelle registrazioni che Patrizia D'Addario ha raccolto nei paraggi del lettone grande di Putin a Palazzo Grazioli c'è anche questo, la voce lumacona di Superpapi che dà le sue indicazioni:
«Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola... Devi toccarti con una certa frequenza». Insomma, lasci dire a me che me ne intendo... un po' di allenamento, mi consenta!

E dunque, eccoci. Eccoci al coronamento, all'apoteosi, al non plus ultra, ai confini della realtà, al picco massimo umanamente consentito della berlusconeide, alla vetta e all'apice estremo. Ci siamo: cosa volere di più dell'uomo che dà consigli erotici alla donna? Dell'«utilizzatore finale» che insegna a una sex worker d'esperienza come usare il suo principale strumento di lavoro? In sostanza, quale immenso e ineguagliabile ridicolo si può aggiungere al cliente che consiglia a una professionista del sesso come tenersi in esercizio? Nemmeno Borat avrebbe osato tanto.

Ora naturalmente si potrà discettare a lungo (anche per decenni, se volete) sul buon gusto, il buon senso, la privacy, i segreti del talamo e tutto quello che volete. Chissenefrega.
Il fatto inequivocabile e definitivo è che certe frasi, private o pubbliche che siano, descrivono gli uomini, ne disegnano la personalità, ne spiegano pregi e difetti, insomma li svelano perfettamente.
E quel che ci appare dalle registrazioni della signora D'Addario - che l'Espresso diffonde a gocce, come un prezioso unguento sulle ferite degli italiani offesi da una leadership così inadeguata - è davvero un piccolo ometto in cerca di conferme.
E' l'uomo che telefona il giorno dopo l'amplesso per sentirsi dire bravo.
E' l'uomo che - in possesso di un potere senza eguali nei paesi democratici - si dice da solo «ho fatto un bellissimo discorso, con applauso».
Che spiega alla cortigiana complessi conti sul G8, per giungere alla conclusione che lui è «in-su-pe-ra-bi-le!».
Questo libro «l'ho disegnato io». E ci mancherebbe. E questo l'ho fatto io. E questo l'ho pensato io. Io, io, io.

Il vero dramma umano del signor Berlusconi Silvio, ciò che lascia sgomenti, non è qualche notte di sesso a tassametro. Ma piuttosto che inviti signorine a decine per farsi cantare in coro «Meno male che Silvio c'è», per assistere alla ola in suo onore, in definitiva per farsi battere le mani. Una bulimia di consenso che lascia atterriti, e al contempo una monumentale presunzione che sfocia immancabilmente nel consiglio, nell'indicazione, nell'«io farei così».
Consigli all'allenatore del Milan.
Consigli ai ministri.
Consigli ai capi dell'opposizione.
Consigli agli imprenditori.
Consigli a tutti.
Persino «darò io dei consigli a Obama», frase del 5 novembre (perché il 4 notte, si sa, aveva da fare).
E ora, record del mondo, pure consigli alla escort in materia di sesso.

In questa emergenza nazionale sospesa tra il dramma della democrazia e Alvaro Vitali, un caro pensiero va a Enzo Biagi. Pensando di esagerare, di creare un'iperbole, di fabbricare un paradosso estremo aveva detto: «Se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l'annunciatrice».
Chissà come arrossirebbe quel vecchio galantuomo di fronte agli sviluppi odierni, ascoltando un Berlusconi che non si limita a usare il corpo delle donne, ma pretende pure di spiegarglielo.

4 commenti:

Darwin ha detto...

Cara Nessie (e scusa la confidenza), trovo il tuo blog più interessante del mio, quindi forse lascerò le mie pagine per queste.
Così campo di rendita e fatico di meno a trovare argomenti.
Durante la guerra del golfo n. 2, che come tutti sanno si dice essere "la vendetta" (mai fu dizione più azzeccata), gli americani di Bush cercavano di ridicolizzare (trovando facili appigli) quel mattacchione di Saddam Hussein, che per anni avevano foraggiato di armi e appoggi neanche tanto velati.
Uno degli scoop diffusi ad arte fu una registrazione del dittatore che spiegava alle donne irachene come curare l'igiene intima. Dilettanti.
Abbiamo un premier che chiarisce agli archeologi che i fenici abitarono la Sardegna nel periodo punico (300 a.c.), che istruisce le escort sui piaceri della carne (rigorosamente bianca e giovane), che lancia i megaliti nello spazio profondo.
L'unico problema che potrebbe sorgere sarebbe la scelta degli argomenti di dileggio, tra i tanti a disposizione.
Oltre al fatto che gli italiani trovano ormai normale ogni patetico colpo di scena, reagendo con un blando interesse, come in una strana telenovela italiana in cui tutto può accadere ma i protagonisti, in fondo, non cambiano mai.

e. ha detto...

L'ha scritto un maschio quest'articolo qui, se lo scriveva una donna non si mostrava così stupita... :-/

Anonimo ha detto...

l'ha scritto anche uno che conosco...
ma gli uomini arrivano ultimi, nun ze zape?
domy
grazie la nessi

lanessie ha detto...

@Darwin: gli italiani, banalmente, non lo sanno. Noi comntinuiamo a sottovalutare che l'italia si nutre solo di tv.

@E.: l'ha scritto Robecchi. E' ironico, mica solo maschio :-)

@domy: ma conosci robecchi?