giovedì, settembre 17, 2009



Quando saltarono in aria i treni di Madrid, Aznar proclamò lutto nazionale e disse che era stata l'Eta.
Non vorrete mica votare quel socialista di Zapatero - disse - che con l'Eta vuole fare gli accordi? L'Eta sono degli assassini, Zapatero è connivente.
Zapatero portò in piazza mezza Spagna e disse che Aznar mentiva sapendo di mentine.
Non è stata l'Eta, disse.
E comunque, non sono stati i socialisti.
Avere rispetto per i morti vuol dire anche non votare quel bugiardo di Aznar.
E vinse.


Io oggi sono infuriata, ho il fumo dalle orecchie e mi chiedo quando è che siamo diventati Gaullisti.
Da quando ci facciamo carico dei morti annullando le proteste e piangendo ai funerali?
Quand'è che abbiamo inziato a pensare che rispettare il lutto volesse dire stare zitti?
Sull'Afghanistan, la stampa e i telegiornali non si censurano certo meno che nei confornti del Nano Malefico.
Ci sarebbe da gridare per la libertà di stampa sull'Afghanistan quanto sull'Abruzzo o sull'interessantissima NoemiLetizia.
Chi parla di Karzai come signore della guerra, degli accordi per il controllo dell'oppio, delle vere ragione della missione italiana, degli accordi internazionali?Chi ne scrive?
Sette morti in Afghanistan per ragioni di cui la stampa non parla mi sembrano già un'ottima ragione per andare in piazza.
Sono infuriata per tre ragioni.
Sono nauseata da questo schifoso concetto dell'Unità Nazionale davanti ai morti. I sorrisi mesti di chi non ha fatto nulla per evitare il lutto. L'Unità nazionale, in questo paese, serve per ritrovare la gente nei bagagliai e poi dire Peccato.

Mi si rivolta lo stomaco davanti al senso comune che davanti alla morte bisogna stare zitti, mentre è proprio davanti alla morte che bisogna alzarsi in piedi, se si è delle persone e non delle beghine.

Sono sbigottita davanti alla totale, totale incapacità politica di questa opposizione, anche quella dal basso, della gente, mica il Pd. Questo essere i rivoluzionari delle strade vuote: arrendevoli davanti ad ogni ostacolo.

Io certo che ci sarei andata in piazza, sabato.
Ci sarei andata anche per chiedere:
Cosa facevano questi signori della folgore in Afghanistan?
Perchè ce li hanno mandati?
Cosa facciamo, in Afghanistan?
Perchè ci rimaniamo?
Perchè ammazziamo la gente e poi ci stupiamo se ci fanno saltare in aria?

La libertà di stampa non è mica solo la libertà di scrivere.
E' anche la libertà di fare domande.

10 commenti:

e ha detto...

Giusto Amica!
E' come il monologo di Paolini sul Vajont, quando si sapeva benissimo che quella diga faceva schifo e poi quando è successo il vajont tutti dicevano "Ci vuole rispetto per i morti non fate polemiche".

lanessie ha detto...

Ce n'è per così di esempi.
Per dire, la Tyssenkrupp..?
:-/

puntoggi ha detto...

eh, amica, ma le domande mica ci rispondono... e allora che le fai a fare? ci stiamo allenando tantissimo all'unità nazionale. vedrai che bello quando cadrà il nano bastardo e ci sarà un governo fini con l'appoggio del piddì... vedrai...
comunque, ovvio che sono d'accordo con te al 200%. disgustorama!

e. ha detto...

Per altro è la prima volta che siamo tutti d'accordo...

lastreganocciola ha detto...

sottoscrivo, ness, una volta tanto questa è una sacra indignazione. e sottoscrivo l'amicae. :-)

Ed! - the webcomic ha detto...

Forse prima di farci tutti questi problemi, bisognerebbe risolvere il problema alla base.

"Cosa facevano questi signori della folgore in Afghanistan?
Perchè ce li hanno mandati?
Cosa facciamo, in Afghanistan?
Perchè ci rimaniamo?
Perchè ammazziamo la gente e poi ci stupiamo se ci fanno saltare in aria?"


Solita vecchia storia:
questi signori non sono stati mandati. Questi signori sono andati di loro spontanea volontà. No, non è propriamente vero. Sono stati spinti. Da un sacco di soldi e da un ideale idiota (tanto quanto lo sono loro e i burattinai che li fomentano).
Questi signori sono andati in "missione di pace" con tanto di divise, mezzi e armi... e sono pagati fior di quattrini per farsi sparare un tot al giorno. Poche storie.
La gente sceglie di arruolarsi. La guerra c'è e sempre ci sarà finchè ci saranno soldati che si arruolano.
Niente soldati, niente guerra, niente morti.

Anonimo ha detto...

Se solo avesse qualche valore, c'è chi ci vuole provare...

http://www.facebook.com/event.php?eid=133897713491&ref=mf

Comunque appoggio in tutto e per tutto

O' pastore nonimo

Anonimo ha detto...

assolutamente d'accordo con voi. tratterebbesi anche di un articolo della costituzione italiana(che so, l'11, vi dice niente?) e di mooolte altre cose.

Andy ha detto...

Ci vuol rispetto per i morti! I nostri, chè i loro puzzano e sono sporchi!
Ci vuol rispetto per chi va in guerra! Un'altra, chè questa è una missione di pace!
Ci vuol rispetto per chi si batte onestamente, con fucili mitragliatori e puntatori laser e bombe intelligenti che centrano una moneta ad un miglio di distanza! Figurati un bambino!
Ci vuol rispetto per chi porta la democrazia! Chè poi non conta se lo fa con un cannone!
Ci vuol rispetto per chi dona la vita per i propri ideali! Quelli giusti, chè se lo fanno dall'altra parte sono "infami e vigliacchi"!
Ci vuol rispetto per la libertà! Basta che però sia quella che ci fa fare quel che cazzo vogliamo noi!
Ci vuol rispetto per il potere! Il nostro, chè va bene anche per gli altri!
Ci vuol rispetto per le istituzioni! Chè non tanto per noi ma se ne avessero almeno un po' per loro!

Forse basterebbe un po' di rispetto per noi stessi! Chè possono dire e fare quel che cazzo vogliono, ma finchè c'abbiamo un mutuo, il campionato, e Sky, del resto che cazzo ce ne frega?

(e la cosa più difficile è ammettere che è anche autocritica...)

lanessie ha detto...

@tutti.

Grazie dei commenti. E' bello vedere che siamo ancora incazzati