martedì, marzo 11, 2008


VOGLIO ANDARE A VIVERE IN TOSCANA (AH AH, AH AH)
Questo è un post complicato. 
Politico. E complicato.
Il senso è questo: il voto utile non esiste. O quasi. Dipende da dove leggete questo blog.  
In gran parte d'Italia, il voto utile è il Babbo Natale delle elezioni di aprile.  
Provo a spiegarmi. E già che ci sono, anche a capirmi. 

La Camera è persa: vincono loro. 
Sicuro che vincono loro, a meno che non ci autotassiamo per mandare siciliani, lombardi e veneti in vacanza premio ai Caraibi tra il 13 e il 15 aprile (lo slogan potrebbe essere "Sei un coglione? Sei un fascista? Sei un ladro? Dai, che il week end te lo regaliamo noi, con i nostri stipendi precari, con la forza del nostro antifascismo!")

Perchè la Camera ha il premio di maggioranza.  
Il premio di maggioranza non mi dilungo. 
Fidatevi, vincono loro. 
A questo punto, alla Camera, credo siamo tutti d'accordo che abbia senso votare la Sinistrarcobaleno, per tutte quelle ragioni spiegate dal Signor VIP dell'altro ieri e dai suoi Compagni Village People.
Il Senato. 
Qui c'è la fregatura.
Il Senato ha il premio di maggioranza regionale. 
Ve lo ricordate Andreotti che fa stare su il Governo Prodi, no? Ecco, quello. 
Si vince in bilico, al Senato. 
Ed ecco qui che girava la leggenda metropolitana del Voto Utile: se al Senato si vince in bilico, allora ha senso votare PD perchè meno vince il Berlusca, più il senato è in bilico, prima il berlusca cade. 
Ma in moltissime regioni questa storia è il coccodrillo delle fogne di niu iorc.
Perchè la legge elettorale l'ha scritta Calderoli. 
E secondo voi Calderoli può avere fatto una cosa che si capisce? Certo che no, avete presente il vuoto assoluto di un cervello della Lega?  
Poi la chiamano Legge Porcata per qualcosa, eh.


LEGGI QUESTO PARAGRAFO SE VIVI IN EMILIA-ROMAGNA, UMBRIA, TOSCANA, MARCHE, BASILICATA. OPPURE MOLISE, TRENTINO E VAL D'AOSTA (CHE NON HANNO PREMIO DI MAGGIORANZA). O ANCORA SICILIA, LOMBARDIA, VENETO, PUGLIA.

Per voi che vivete in una di queste regioni l'inganno del voto utile è questo: Noi ancora pensiamo che la democrazia sia una cosa che vince chi prende più voti. 
Tipo una partita di calcio: chi fa più goal vince. 
Naaaaa.
Figurarsi.
Per eleggere i Senatori ci sono delle regole complicatissime.  
Dipende da dove sono i voti, in quali collegi, dalle maggioranze assolute, relative, cazzi, mazzi e complicazioni.
In ogni caso la parte importante è questa ( e non lo dico io, eh, che ci ho messo tre giorni a capirlo. Lo dice il sole 24 ore).
Il risultato finale al Senato non dipende solo da quanti seggi si vincono ma anche da come si perde nelle regioni in cui vincono gli altri.  
Questo perchè, con questa legge, si governa stabilmente al Senato solo se si accede ai "seggi premio". Altrimenti si è in bilico.
Per calcoli matematici, che incredibilmente ho capito ma non vi ripropongo, se non su esplicita richiesta, Berlusconi riuscirà ad accedere a questo seggi premio solo se nessuno si metterà fra i suoi piedi e quelli di Uolter.
Ogni senatore vinto dalla Sinistra o da Casini, è un "premio" in meno a chi vince. Cioè il Berlusca.
Quindi, lettori di queste fortunate o sfigate regioni, avete vinto il premio di poter votare la sinistra (o casini. Ma facciamo la sinistra, va') non solo perchè Uolter vi fa schifo, ma soprattutto perchè Berlusconi vi fa schifo doppio. Sono proprio i vostri voti alla sinistra che ci aiuteranno a rendere instabile il senato berlusconoide.

Questo però solo per le regioni del titolo. Che sono "sicuramente rosse", "senza premio di maggioranza" oppure "stronzamente a destra".

DA QUI IN POI TORNA AD ESSERE PER TUTTI
(in particolare per quelli scartati prima: liguri, calabri, abruzzesi, campani, laziali, piemontesi, sardi)

Noi che stiamo nelle regioni in bilico, invece, tutto questo discorso non ci tocca. 
Perchè la conclusione, demoralizzante per la sottoscritta, è che in Liguria, ad esempio, ha un senso votare Pd, al Senato, per impedire al PdL il premio di maggioranza regionale. 
Perchè ce la giochiamo. E vincere o perdere qui è importante.  


Ma qualcosa mi trattiene comunque dal votare Uolter, qui nella regione dall'equilibrio instabile.
Ed è questa.
Chiunque vinca, al Senato, vincerà di poco. E questo vuol dire accordi tra Pd e Pdl.  
Un accordo significa una maggioranza praticamente assoluta, se non assoluta. 
Vuol dire che se Uolter e Silvio si accordano, possono fare delle riforme, anche costituzionali, senza neanche un referendum confermativo. 
Vuol dire che possono fare quello che vogliono.
Vogliono scrivere: Articolo 1, l'Italia è una repubblica fondata sulle banane? Possono. 

Questo è un rischio enorme. 
E' pericolosissimo.  
Al di là dei giochini politici, quindi, c'è una cosa che mi trattiene dal votare Uolter. 
Ed è che la democrazia si basa anche su qualcuno che dica di no.
Altrimenti si chiama dittatura.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

D'accordo mi hai convinto (vabbè che era facile). Da noi in Lombardia lo sappiamo da tempo che quello che importa non è vincere, ma come si perde. Farei la precisazione che se cambiano un articolo della costituzione ci vado io casa per casa a prendere le firme per fare il referendum...
Giuli

Anonimo ha detto...

Fantastico! Grazie!

Il lettore padovano

lanessie ha detto...

prego :O) Beati voi che vivete in regioni di merda! ;O)

Anonimo ha detto...

Stakanov dice che se ci fosse un Soviet Per la Divulgazione della Politica ti voterebbe come Segretaria Generale.

E ti ringrazia per la chiarezza, di sempre.

@giuli. Stakanov dice che anche se non lo consideri conterraneo gli piace quello che scrivi della sua terra natia...

^_^

Al McLaud ha detto...

Mi permetto di lasciare solo una piccola postilla: anche se non si vede, nella costituzione le banane ormai sono entrate a pieno titolo. E' lì, scritto piccolo-piccolo, nel secondo comma dell'art. 1: "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (purché introduca una banana lì ove non batte il sole)".

Un applauso a te, comunque!

lanessie ha detto...

addirittura un applauso?
Grazie
:O)