lunedì, ottobre 05, 2009



Litighiamo per cose talmente cretine, e per cose talmente importanti, che anche di questa cosa abbiamo litigato, con l'omm della tempesta.
Io alla manifestazione a Roma avrei preferito non andarci.
Credo non mi sia mai successo nella vita, di ripensare ad una manifestazione e dire Era meglio non andarci.
Non al g8, con tutti i lacrimogeni, non al 23 marzo, con quello che poi è diventato Cofferati, non ai girotondi, con quello che è diventata la sinistra, non al social forum, con quello che è diventato Casarini.

Bello Neri Marcorè che legge Tocqville, bello Simone Cristicchi che si candida come nuovo leader della sinistra, bello anche Saviano, che io me ne fotto se si piange addosso, io penso che sia un bravo giornalista d'inchiesta.
Ma la gente in piazza.

Lo dicevo oggi sul treno al ritorno dai 7 piccoli ariani e i 005 nani, che posso anche accettare che uno su tre in questo paese sia berlusconiano. Che un altro sia o leghista o fascista. Ma il terzo.
Perdio, se questo è il mondo, io del terzo vorrei potermi fidare ciecamente.
Vorrei condividere i suoi gesti, i suoi pensieri, le sue lotte, le sue critiche.
Vorrei che sono io, quel terzo, e se non sono io è qualcuno che mi somiglia.
Che mi somiglia almeno in qualcosa, dico, o che come minimo non somiglia agli altri due.
Uno su tre, non chiedo tanto: c'è stato un momento che eravamo la maggioranza.
Invece in piazza a roma mi sentivo dentro a Videocracy.
E mi spaventava rendermi conto a che profondità ha saputo scavare Berlusconi, che anche quell'uno su tre davanti al vippismo china la testa, e si spella le mani per Milena Gabanelli, per Michele Santoro, per Marco Travaglio.
Che sono bravi, che sono seri, che nono sono certo il Gabibbo. Ma che vengono applauditi sostanzialmente per il fatto di essere in Tv, esattamente come il berlusconiano e il leghista applaudono le veline e i loro culi sodi.

Non sono stata bene, in piazza a Roma, e essere aggredita al ritorno sull'autobus da un gruppo di frustrati piddini solo perchè in ritardo, non ha aiutato il mio buonumore.
C'è chi si deprime per gli alpini e le vecchiette sull'autobus, io non c'è niente che mi deprima di più di sentirmi isolata in mezzo a chi dovrebbe essere con me a reggere la diga della democrazia.

Litighiamo per cose talmente cretine, e per cose talmente importanti, che anche di questa cosa abbiamo litigato, con l'omm della tempesta.
Lui non è d'accordo con me.
Non vede nulla di tragico nell'applaudire Santoro come se fosse la salma del Papa. Si è sempre fatto, dice lui, non c'è niente di nuovo sotto il sole.
Invece io ho percepito qualcosa, sabato in piazza, qualcosa di buio, qualche marchio nero tra le nuvole.

Ho sempre difeso l'importanza delle manifestazioni, sostenendo che - al di là delle reali conseguenze poltiche, che a volte ci sono e a volte no - andare in corteo serve a non sentirsi soli, a dire Siamo in tanti, venceremos e tutte quelle cose lì.
Serve all'umore.
Questa è la prima, primissima volta che vado in piazza e mi sento sola.
Circondata da estranei con cui non condivido nulla, nè i modi, nè gli scopi, nè il lessico, nè i miti.
Mi sembrava di essere stata copiata e incollata tra il pubblico di ok il prezzo è giusto.

Non lo so se ho ragione, se esagero, se sono semplicemente abituata bene, come qualcuno che pasteggia a caviale e champagne e poi una sera gli fanno la pasta al sugo.
Ma io sabato mi sono sentita sola.
E per chi intuisce qualcosa della mia vita privata in questo momento, sa che questa era l'ultima cosa di cui avessi bisogno nel politico.

10 commenti:

zit ha detto...

però io non ho capito cosa ti saresti aspettata Nessi. cioè a parte che la gente non doveva applaudirti santoro(che secondo me cmq era un modo per dire bravo che hai fatto venire la d'addario ad anno zero due giorni prima e sei stato l'unico in italia e almeno hai alzato la voce contro il Ladro). io vorrei sapere cosa doveva succedere perchè tu non ti sentissi sola con quel terzo che non l'ha votato. io era la mia prima manifestazione e videocracy l'ho visto. ma non mi sembrava di stare dentro un reality. mi sembrava che le persone fossero tutte belle sveglie e motivate...

valeaparigi ha detto...

Ciao,
leggo il tuo blog da molto tempo, mi piace e spesso mi sento vicina alle tue idee e provo una grande simpatia per la tua brillante capacità di raccontarle. Tuttavia questo tuo post mi ha stupita negativamente, perchè non mi aspettavo queste tue parole e in particolare lo snobismo che purtroppo mi hanno trasmesso. Quello che emerge è un sentimento di superiorità nei confronti di chi, come me e tanti altri, era alla manifestazione esattamente come te con la voglia di esserci e di far ascoltare la propria voce.
Ho applaudito Saviano, perchè l'ho letto e lo apprezzo come persona e come giornalista; e stimo Santoro e Travaglio. Come apprezzo tutti quelli che sono scesi in piazza a manifestare, che ci hanno messo entusiasmo e partecipazione. E sinceramente non mi importa molto che abbiano eroi più popolari dei miei o un lessico meno forbito.
Forse mi sbaglio ed ho colto male le tue parole, anzi diciamo che lo spero perchè ci sono rimasta davvero male...
Un saluto affettuoso,
Vale

Timothy J. Dawbt, marinaio di foresta ha detto...

Leggo prima questo post e pi vadio a vedere la risposta su quell'altro...

Applaudire Santoro come la salma del papa, no.

Però dico che applaudire una persona perchè rappresenta qualcosa (una vicenda politica, una presa di posizione pubblica, una situazione personale, una storia condivisa mediaticamente e riconoscibile socialmente), beh non ci vedo proprio nulla di male. Anzi.

L'applauso - che esiste da sempre, e che è stato importato sfruttato e violentato dalla TV - è una delle forme più alte di partecipazione al consenso collettivo e di solidarietà.

E questo perché vale per chi ha conscienza e per chi ne ha meno.

Vero è che , purtroppo, come tutte le forme di espressione collettiva ha in sé il rischio della manipolazione. Ma questo è un discorso a parte rispetto a questo post.


L'omm della tempesta

massi3v ha detto...

E' che si avvicinano i 30, Nessie.

;-)

lanessie ha detto...

Massi, stronzetto, cazzo c'entra????

:-)

e. ha detto...

Anche io rispondo qui e poi vado a leggere l'altro post.
Condivido con te il fatto che sia stata una manifestazione strana. A me è successa una cosa che in manifestazione non era successa mai: mi sono annoiata a morte.
E devo ancora capire e analizzare bene. In realtà pensavo di accantonare, ma con te come amica comne si fa, uff.
E quindi vado a leggere come finisce, sebbene ribadisco che l'eroe Biagi per forza, sicuramente, era biagi quello enzo.
E che tutto questo fa un po' guerra di Spagna. Tremendamente guerra di Spagna.

lanessie ha detto...

Non era enzo.
Era Marco.
A chi è che Scajola ha dato del Rompicoglioni? A marco.
Mi dispiace.
Enzo era prima, quando hanno applaudito sua figlia, la direttrice di Novella 2000.

El ejercito del Ebro (rumbororumborororumbombò)

dinamo ha detto...

Sottoscrivo in pieno quanto hai scritto, a me è accaduto in altre manifestazioni...
E' un po' il segno della resa, hanno vinto sul piano dell'immaginario. Ma non per questo bisogna smettere di lottare, anzi...

e. ha detto...

Ma Scajola? Stiamo parlando di Scajola? Scagliola quello?
E secondo te? Non sarà mai capitato che ha dato del coglione anche a Enzo? :-DDDD

Occhei, adesso la finisco (forse, se ci riesco :-)) e, se oggi non ci sono le folle come ieri, provo a intervenire seriamente.

LucaT ha detto...

è che nelle altre manifestazioni che citi non c'erano i divi, si manifestava per delle idee o per farsi sentire in massa. Questa invece era una manifestazione comunque di una casta, quella dei giornalisti e della galassia dei manipolatori (nel senso originario di plasmatori) dell'informazione. Infatti c'era di tutto e di più senza capire bene quali fossero le proposte concrete o le idee per rendere l'informazione italiana più libera: tipo annientamento del duopolio televisivo, legge antitrust con tetto del 10% per testata o altre cosette concrete. Se avessero fatto una manifestazione così col cavolo che ti sentivi da sola :)